Ciao, ho cambiato idea...
Parlerò di Bartòk
:D
Per anni Bela Bartòk si dedicò, con gli strumenti dell'epoca (immaginate un registratore a rullo
di cera), alla raccolta di musica popolare di tutta l'Europa orientale fino ad arrivare in Turchia.
Solo ora possiamo apprezzare questo lavoro che ha salvato migliaia e migliaia di brani che sarebbero
morti con gli inventori. Sì, perché si tratta di musica di tradizione orale, non scritta e
sappiamo bene tutti, quanto questo tipo di cultura sia delicata: come i petali di una rosa.
Basta che una generazione rompa l'Anello e quel brano scompare con tutta la sua ricchezza culturale,
testimonianza di costumi e, quindi di storia.
Poi, si tratta di quella storia che non è scritta nei libri perché appartiene al popolo che l'ha
fatta ma che non è mai citato: chi conosce il nome di un solo soldato, morto durante una qualsiasi
battaglia dell'esercito napoleonico?
Nessuno ma quel soldato ha reso possibile la vittoria.
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